IL SENTIERO MISTICO DI GIOVANNI DELLA CROCE


Mistica esplorativa nel nuovo millennio

  L  e     f  r  o  n  t  i  e  r   e     d  e  l  l ’  a  n  i  m  a

 

COLLANA DI SPIRITUALITÀ PUBBLICATA DA

RIVISTA DI ASCETICA E MISTICA / EDIZIONI NERBINI 

 

 

SEZIONE TESTI CARMELITANA


GIOVANNI BALLINI, Il sentiero mistico di Giovanni della Croce. Mistica esplorativa nel nuovo millennio, Edizioni Nerbini, Firenze, 2008, pp. 160. 

 

- dalla quarta di copertina

 

«Una mistica per il terzo millennio» è l’espressione che congiunge i due elementi chiave di quest’opera: da una parte la dottrina di san Giovanni della Croce, dall’altra l’esigenza di partire dagli insegnamenti del Dottore Mistico per indicare nuovi percorsi dello spirito agli uomini del mondo contemporaneo. 

Il testo si propone di esporre i principi cruciali della spiritualità di san Giovanni della Croce a un pubblico di non soli esperti, ma di cristiani ben disposti a intraprendere nuove avventure dello spirito andando incontro all’«alta e felice unione con Dio». 
Lettore ideale è l’explorer, colui che desidera dare «forma alla propria vita spirituale» e che ha la possibilità di avvalersi della guida d’eccellenza del santo carmelitano, il primo ad avere parlato della vita mistica come sentiero da esplorare, attraverso il quale giungere ad «abbracciare la totalità». 

 

 

- dalla Presentazione dell’Autore

 

Questa mistica esplorativa sanjuanista viene stampata presso il nostro Istituto di Spiritualità “Santa Teresa di Gesù Bambino” in Pisa, con il quale la Famiglia Teresiana in Toscana vuole mettere a servizio del popolo di Dio un’attività apostolica corrispondente al proprio carisma di vita contemplativa e di orazione.

Frutto, infatti, del corso tenuto nel 2001 nel nostro Istituto di Spiritualità e compimento di “Con Cristo in orazione sul Monte” (Cellena 2007), la mistica esplorativa tracciata in queste pagine introduce al dittico Salita-Notte, per “dare forma alla vita spirituale” (Benedetto XVI, Sc 80) legata a Cristo, al guado e al vaglio della storia, ma anche guidata e sorretta dalla pedagogia divina.

Mistica cristologica, essenziale proposta radicale e totalizzante è, pertanto, questa mistica esplorativa sanjuanista, con l’intenzione di offrire nuove dimensioni nello spirito (2N 16,8), nuovi cammini esperienziali nel nuovo millennio.

 

 

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- La fede, guida sicura nel sentiero mistico di Giovanni della Croce

 

1.   Il sentiero mistico, titolo dato a questo libro, avvia a una nuova proposta di ricerca del dittico «Subida del Monte Carmelo» e della «Noche Oscura» coniugando due frasi di San Giovanni della Croce: “sentiero di oscura contemplazione” (2S 7,13), e: “per nuovi cammini” (2N 16,8). Nel testo originale spagnolo, lingua nella quale scrive il Dottore Mistico, i due testi suonano così: «senda de oscura contemplación» (2S 7,13) e «por nuevos caminos» (2N 16,8).

 

Come un riflesso su specchio d’acqua, l’attenzione è stata posta, capovolgendo la prospettiva, non solo sulla ‘noche oscura’ che guida nella ‘senda oscura alla “alta unión con Dios” (N, prologo); ma anche, e con maggiore intensità, sulla ‘senda oscura’ che guida - en una noche oscura - verso nuove dimensioni della vita nello spirito, por “nuevos caminos no sabidos ni experimentados” (2N 16,8) dal ricercatore di Dio: la “unión con Dios” (N, prologo). 

Vale a dire: posti di fronte alla fonte, allo specchio, alla «cristalina fuente» dei contenuti oggettivi della fede  ossia, posti di fronte all’intelligenza della fede contenuta nella ‘Noche Oscura’, il dittico Salita-Notte, la riflessione teologica intravede i “sembianti inargentati” di quella fede nella ‘Senda Oscura’, il Sentiero mistico. 
La prospettiva certo è diversa: ‘senda’ anziché ‘noche’; il fine è il medesimo: «unión con Dios»; la via evangelica di Cristo è tale e quale: ‘senda’, come la ‘noche’, è guida oscura ma sicura e totalizzante, protesa a quella che il Papa Benedetto XVI chiama la vera «speranza», “l’eternità, in cui la totalità ci abbraccia e noi abbracciamo la totalità” (Spe salvi, n. 12).

 

Il Decreto “Die vicesima” (AAS 18/1926), con cui Papa Pio XI dichiarava San Giovanni della Croce Dottore della Chiesa Universale, sottolinea che le sue opere sono “codex et schola”, il cui contenuto è la “caelestis sapientia” che indica la «senda de perfección» (1S 13,10).

 

2.   Per esporre questa «senda de perfección» viene adottato il metodo razionale con moto elicoidale, “similiter ex recto et circulari compositum” (Summa Teologiae, II-II, q. 180, a. 6, ad 3um) che, afferma Tommaso d’Aquino commentando Dionigi Aeropagita (De Divinis Nominibus, IV), è particolarmente idoneo ad esprimere le funzioni del contemplare a partire dal dato rivelato: “Discursus autem rationis, quando autem est secundum illuminationes divinas, pertinet ad motum obliquum” (Summa Teologiae, II-II, q. 180, a. 6. ad 3um). Va ricordato che questo moto obliquo si ritrova in Clemente Alessandrino il quale equipara l’ascendere spirituale a Dio al “rigiro che va, in vero ritorno ascensivo, a Colui che è” (Stromati, V, 14).

  

 

Tre sono gli ambiti -o nodi teologici- del mistero cristiano che, con “motum obliquum”, compongono la struttura del sentiero mistico e il mistero della scienza teologica in esso contenuto:

  • Teologia mistica, intuitiva:

                                  - «salir en la noche» (2N 24,4)          [N] 

                                  - «pasar por la noche» (S arg)            [S]

 

Base dottrinale: la natura del sentiero mistico nei tre termini della ricerca: «noche»; «infusión»;«contemplación».

  • Dinamica mistica, orientativa 

                                   - «senda del alto Monte» (2S 7,3)     [S] 
                                   - «subir y bajar» (2N 18,3)                [N]

 

Sviluppo esistenziale: la dinamica mistica del sentiero mistico nei tre elementi che delineano la traccia: pedagogia di Dio«senda»ricercatore di Dio.

  • Mistica in evoluzione, esplorativa

                                  - «nuevos caminos» (2N 16,8)          [N] 
                                  - «no tiene modo» (2S 4,5)                [S]

 

 

[Abbreviazioni delle Opere di San Giovanni della Croce: S: Salita del Monte Carmelo; N: Notte Oscura; CB: Cantico Spirituale]

 

 

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 La copertina

 

L'IMMAGINE

 

 

 

       

La luce dietro il monte

in un dipinto di Sebastiano Secante il Giovane

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